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INFORMAZIONE SU FUMO E MALATTIA PARODONTALE
a cura di
Dott.
Giulio C. Leghissa
Libero professionista in Milano

Indice
La carta dei servizi
Salute e malattia paradontale
Fumo e parodontopatie
Risultati scientifici sui danni
Risultati scientifici sui danni 2
Parodontopatie
Patogenesi della parodontite
Parodontite e malattie sistemiche
Igiene domiciliare 1
Igiene domiciliare 2
Igiene professionale
Antiossidanti e salute parodontale

La malattia parodontale è la patologia orale che colpisce i tessuti di sostegno del dente: cemento radicolare, legamento parodontale, osso alveolare e gengiva.
È caratterizzata da un processo infiammatorio che porta alla distruzione dei tessuti con progressiva mobilità del dente fino alla sua perdita. 


                                   



 Esempio di tessuto gengivale in un non fumatore


La causa scatenante è l’accumulo di placca batterica in corrispondenza del margine gengivale.
Se lo spazzolamento non è efficace nel rimuovere la placca che si deposita all’interno del solco gengivale, il prolungato contatto tra batteri e gengiva determina l’insorgenza dell’infiammazione.
Il solco si approfondisce formando così una zona di lesione, ricca di detriti, placca e sangue, chiamata TASCA PARODONTALE.
L’infiammazione, così, può progredire sempre più in profondità.
Maggiore è la profondità della tasca, maggiore è il rischio di perdere il dente. 


                                                



     Esempio di tessuto gengivale in un fumatore


Numerosi studi indicano come concausa il fumo. Il fumo ha un’azione diretta sul nostro sistema immunitario e su alcune strutture del nostro organismo: lo rende più debole e quindi meno capace di ostacolare l’attacco dei batteri.
Più in particolare:

- la nicotina altera la capacità delle cellule (i fibroblasti) di aderire alla superficie della radice dentale. I batteri hanno così più facilità ad accedere ai tessuti profondi di sostegno del dente. Il grado di alterazione arriva al 90% con un’alta concentrzione di nicotina (250 mg/ml).
C.Giannopoulou, A. Geinoz e G. Cimasoni: “Effects of nicotine on periodontal ligament fibroblasts in vitro.” J. Clin Periodontal 1999; 26:49-55
- la nicotina determina un’alterazione nel funzionamento degli anticorpi (Ig G) che il nostro organismo sviluppa contro alcuni tipi specifici di batteri, lasciando loro via libera per moltiplicarsi e causare e/o aggravare la malattia.
N.M. Sforza: “Abitudine al fumo e malattie parodontali”. Dental Cadmos 1996; 12-46

- la nicotina ha un’azione vasocostrittrice che conduce ad un ridotto apporto di sangue nel circolo periferico.
Ricordiamoci che le cellule del sistema immunitario, deputate al mantenimento del nostro stato di salute, sono nel sangue!
Il fumo di una sigaretta riduce la velocità di circolazione del sangue, a livello periferico, di circa il 42%.
I. Chamon: “Effect of smoking …”. J Am Dental Ass. 1974; 10: 1327-8

il fumo porta ad avere una struttura ossea più rarefatta. Le donne che fumano 1 pacchetto di sigarette al giorno durante la loro vita da adulte, alla menopausa presentano una percentuale di mancanza di tessuto osseo che va dal 5% al 10% rispetto alle non fumatrici.
J. Hopper, F. Seeman: “The bone density of female …”. N. England journal Medic. 1994; 330: 387-392

Il fumo è uno dei principali fattori predisponenti al fallimento degli impianti, insieme alla scarsa densità dell’osso.
A.Crawford Bain: “Smoking and implant failure …”. Journal Oral Maxillofacial Implant 1996 ; 11 : 756-795
E i risultati di numerosi studi indicano la perdita di osso e la profondità delle tasche sono nettamente maggiori nei grandi fumatori, rispetto ai moderati fumatori o a chi ne è stato solo esposto solo per un breve periodo della sua vita.
J. Bergstrom: “Dose dependent periodontal disease reponse to tobacco smoking”. Europerio 2 – Florence - Italy 15-17 maggio 1997

Il fumo può mascherare i segni e i sintomi iniziali della malattia parodontale, creando un problema nel diagnosticare precocemente la malattia, in particolar modo nei giovani pazienti e nei forti fumatori.

La gengiva appare lievemente arrossata e gonfia con minimo o addirittura assente sanguinamento nonostante ci sia infiammazione e la malattia sia in atto. La progressione della malattia è notevolmente più rapida, soprattutto nei pazienti giovani, mentre la guarigione, dopo ogni tipo di cura, è minore e più lenta e con un maggior rischio di ricadute.
S. Cavagna, G.C.Leghissa: “Correlazione tra patologia parodontale, terapia, impianti e abitudine al fumo”. Implantologia Orale. 2000; 1: 38-42
L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima in 3.500.000 i morti all’anno per il fumo: 95.000 decessi al giorno, 1 morto ogni 10 secondi.
World No-tobacco day – 31 maggio 1999

Tutti questi sono buoni motivi per non iniziare a fumare oppure per smettere !

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