Risultati scientifici dei danni procurati dal fumo al parodonto 2
a cura di Dott. Giulio C. Leghissa Libero Professionista in Milano
RICAPITOLANDO
* vi è evidenza epidemiologica che indica come il fumo sia strettamente correlato alla malattia parodontale * il fumo si è dimostrato avere negativi effetti sul trattamento parodontale
* l’interruzione dell’abitudine al fumo si traduce in un evidente miglioramento delle condizioni di salute generali e della salute parodontale
* il dentista dovrebbe aiutare i propri pazienti a smettere di fumare
* vi sono numerosi meccanismi attraverso i quali il fumo esercita una azione dannosa sui tessuti, anche se non sono ancora chiari i meccanismi patogenetici
(Hilgers KK, Kinane DF: “Smoking, periodontal disease and the role of dental profession” Int J Dent Hygiene 2004; 2:56-63) Quali sono questi meccanismi?
1) REAZIONE IMMUNOLOGICA
Il fumo interferisce sulla vascolarizzazione e sulla reazione immunologica (Bergstrom J: “Tobacco smoking and chronic destructive periodontal disease” Odontology 2004 Sep; 92(1): 1-8)
La nicotina altera la capacità dei fibroblasti di aderire alle superfici radicolari e determina una alterazione dello status anticorpale contro P. intermedia e il F. nucleatum abbassando il livello serico anticorpale di immunoglobulina G (IgG) verso questi batteri. (N.M.Sforza:”Abitudine al fumo e malattie parodontali” DentalCadmos1996;12:46-67)
Il fumo di sigaretta ha dimostrato di interferire con la vitalità dei polimorfonucleati (PMN) e con la loro capacità di fagocitosi. Gli effetti negativi del tabacco, legati alla persistenza in bocca dei residui tossici, durano da 1 a 3 anni. (E.B.Kenney:”The effect of cigarette smoke…”J.Periodontal Res. 1997; 12:227-234)
2) ADESIONE FIBROBLASTI
E’ stata studiata la capacità di adesione di fibroblasti del legamento parodontale in rapporto alla presenza di nicotina. Il grado di inibizione va dal 5% al grado più basso di concentrazione di nicotina (50mg/ml) al 90 % del più alto (250mg/ml), ed era più marcato dal 2° giorno di esposizione. (G.G.Poulon, A.Geinoz, G.Cimasoni:”Nicotine effects of periodontal ligament fibroblasts in vitro” Europerio 2 Florence-Italy 15-17 May 97)
I risultati di questo studio dimostrano che i fumatori (più di 2 sigarette al giorno) presentano una significativa riduzione della capacità delle cellule del legamento parodontale di aderire alle radici dentali. Questa riduzione delle capacità adesive avrà effetti negativi sulla rigenerazione conseguente alle terapie parodontali. (Gamal A.Y, Bayomy M.M: “Effect of cigarette smoking on human PDL fibroblasts attachement to periodontally involved root surfaces” J.Clin.Periodontol. 2002; 29:763-770)
2) CIRCOLAZIONE EMATICA
La riduzione del flusso ematico gengivale dovuto alla stimolazione della nicotina è accompagnato da un cambio del tono vascolare nella gengiva. (Nakamura T, Ono K, Honda E, Yokota M, Inenaga K. “Central nicotinic stimulation reduces vascular conductance in the gengiva in anesthetized rats” J. Periodontal Rs. 2005 Feb; 40(1): 67-72)
La nicotina ha un’azione vasocostrittrice che conduce ad un ridotto apporto di sangue ad una zona in via di guarigione e potrebbe causare occlusioni micro vascolari di tipo trombotico con aree di parziale ischemia. (Y.M.Gonzales:”Il fumo come fattore di rischio” Dental Cadmos 1997; 5:56-60)
Vi è evidenza di modificazioni nella velocità del flusso sanguigno nei distretti periferici dei fumatori. Le variazioni del flusso sanguigno locale sarebbero da imputarsi sia a variazioni ormonali (catecolamine), stimolate dalla nicotina, sia a effetti vasoattivi (vasopressina-neurofisina) sia, infine, a un’azione diretta del fumo in toto sui capillari della mucosa orale. (S.Cavagna, G.C.Leghissa: “Correlazione tra patologia parodontale, terapia, impianti…” Implantologia Orale 2000;1:38-42)
Un dopler ultrasonico misuratore di flusso è stato usato per controllare la velocità del flusso ematico in 2 gruppi di maschi volontari. Si è concluso che il fumo di una sola sigaretta riduce la velocità di circolazione del sangue, a livello periferico, del 42+-6 % . (L.Chamam:”Effect of smoking…” J.Am. Dental Ass. 1974; 10:1327-28)
Esiste una qualche correlazione tra insuccessi in implantologia e abitudine al fumo ? si!

416 soggetti, curati per carie all’Università di Washington, sono stati esaminati con radiografie per controllare la perdita verticale ossea in rapporto all’età. I dati hanno dimostrato che il 73.9% dei giovani ed il 100% degli anziani con grave perdita ossea erano fumatori. I dati indicano che il fumo è la prima causa di perdita di osso alveolare, seguita dalla età. R.E.Persson, L.G.Hollender, G.R. Persson:”Assessment of alveolar bone levels from intraoral radiographs…” J.Clin.Periodontol. 1998; 25:647-654
Il fumo è considerato un potenziale fattore di rischio per la perdita verticale di osso parodontale. Baljoon M, Natto S, Bergstrom J: “The association of smoking with vertical periodontal bone loss” J. Periodontol. 2004 Jun; 75(6): 844-51
Attualmente i principali fattori predisponenti al fallimento degli impianti sono: * la scarsa densità ossea * il fumo (A.Crawford Bain:”Smoking and implant failure…” Int.J. Oral Maxillofacial Impl. 1996; 11:756-759)
Si sono registrati il 9% di fallimenti in fumatori contro l’1% dei non fumatori, a dispetto del fatto che la buona qualità dell’osso di entrambi i gruppi fosse sovrapponibile. Si può concludere che il fumo è un significativo, anche se non l’unico, importante fattore di fallimento degli impianti prima del loro carico funzionale. (H.De Bruyn, B.Collaert:”The effect of smoking …”Clin.Oral Impl. Res.1995; 5:260-264)
Sembra ragionevole che la ridotta vascolarizzazione dell’osso sia il meccanismo preponderante nel fallimento degli impianti nei fumatori, poiché il flusso ematico osseo già si incrementa con una settimana di sospensione dal fumo (A.Crawford:”Smoking and implant failure…” Int. J. Oral Maxillofacial Impl. 1996; 11:756-759)
412 pazienti con 1379 impianti sono stati osservati per 5 anni. La percentuale di impianti falliti è stata del 4.92 % nei non fumatori contro 15.06 % nei fumatori.
Osso di qualità IV è stato trovato: nel 17.6 % dei non fumatori contro il 37.9 % nei fumatori”
E’ radiograficamente dimostrato un maggiore riassorbimento osseo intorno ad impianti nei fumatori. (Penarrocha M, Palomar M, Sanchis JM, Guarinos J, Balaguer J: “Radiologic study of marginal bone loss around 108 dental implants and its relationship to smoking, implat location and morphology” Int. J. Oral Maxillofac. Implants 2004; 19: 861-867) (C.A.Bain, P.K.May:”The influence of smoking on bone quality and implant failure” Int. J. Oral Maxillofacial Impl. 1993; 9:123-128)
I risultati raggiunti dagli autori validano l’ipotesi che la nicotina eserciti una azione negativa sulla guarigione dell’osso. (Hollinger JO, Schmitt JM, Hwang K, Buck D: “Impact of nicotine on bone healing” J Biomed Mater Res. 1999; 45(4):294-301)
L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima in 3 milioni e mezzo i morti, ogni anno, per fumo. Sulla base di tutto ciò viene spontanea una domanda:
Tu, cosa aspetti a smettere ?
|