Patogenesi della parodontite
La gengivite e la parodontite vengono provocate da prodotti di una flora mista di batteri (Kahnberg et al. 1976). Alcune sostanze del biofilm microbico sottogengivale, come ad esempio enzimi virulenti o lipopolisaccaridi (LPS) di batteri gram-negativi, possono danneggiare direttamente le cellule ospiti ed i tessuti. In particolar modo i tessuti parodontali possono essere attaccati da meccanismi infiammatori e da processi immunitari cellulari ed umorali, attivati da microrganismi nel solco e nel biofilm o derivati. Questa risposta infiammatoria nel parodonto colpito è clinicamente visibile il più delle volte (arrossamento, gonfiore, sanguinamento durante il sondaggio, suppurazione etc.).

La gravità della parodontite varia da individuo ad individuo e da dente a dente per lo stesso individuo, non raramente da superficie dentaria a superficie dentaria.. In alcuni punti la lesione infiammatoria può rimanere limitata per lungo tempo alla gengiva ed essere reversibile. In altri punti invece, l’infiammazione può progredire in strati di tessuto più profondi, danneggiando in maniera irreversibile le cellule ospiti adiacenti, le strutture del tessuto connettivo e l’osso alveolare, con conseguente distruzione di quest’ultimo che alla fine porta alla caduta dell’elemento dentario interessato Le conseguenze dirette della parodontopatia sono:
- Tartaro
- Lesione tissutale
- Tendenza al sanguinamento
- Visione d’insieme
- Reazione immunitaria
- Infezione batterica
- Concrezione sottogengivale
- Biofilm sottogengivale
- Accessibilità nelle zone difficili, ad esempio fondo della tasca ed area interradicolare Canale dentinale aperto.
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