Igiene professionale a cura di
Dott. Giulio C. Leghissa Libero Professionista in Milano

La salute del cavo orale contribuisce allo stato di salute del corpo umano
E’ dimostrato in modo incontrovertibile che l’igiene orale professionale, eseguita dal dentista o dalla igienista (per essere igienista è necessario avere conseguito un apposito diploma e, oggi, avere la laurea di tre anni) è in grado di contrastare efficacemente la malattia parodontale e mantenere nel tempo la salute del cavo orale. La rivista “Evidence Based Dentistry” che pubblica solo rapporti elaborati sulla base della più rigorosa selezione e valutazione dei lavori scientifici internazionali ha scritto:
“Esiste evidenza dell’efficacia della terapia non chirugica delle tasche parodontali "

(Debora Matthews: “Conclusive support for mechanical nonsurgical pocket therapy in the treatment of periodontal disease” Evidence-Based Dentistry 2005; 6: 68-69) Dunque l’igiene professionale eseguita dal dentista è la prevenzione e insieme la terapia della malattia parodontale e il ricorso alle tecniche chirurgiche è solo un supporto da utilizzare in specifiche aree e in condizioni di insufficiente risposta a attente e ripetute sedute di igiene.
Le ricerche longitudinali suggeriscono che la strumentazione sottogengivale da sola è efficace quanto a quella usata in combinazione con la chirurgia per il controllo della malattia parodontale. (Hill 1981, Pihlstrom 1981, Lindhe 1982, Nyman 1985, Becker 1990, Kerry 1990, etc…) (Kieser B. “Nonsurgical…” Proceedings 1o European Workhshop Period. 1993)
“Nei pazienti con periodontite cronica, il debridment sottogengivale in associazione con il controllo sopragengivale della placca, rappresenta un trattamento efficace che porta a riduzione della profondità delle tasche e a un miglioramento del livello clinico di attacco. Nei fatti è più efficace che non il controllo sopragengivale da solo.” (G.A.Van der Weijden, M.F. Timmerman: “A systematic review on the clinical efficacy of subgingival debridment in the treatment of chronic periodontitis” J.of Clin.Periodont. 2002; 29:55-71) Il trattamento combinato igiene orale scaling e root-planing ha dimostrato di conseguire risultati sovrapponibili a quelli ottenibili con le varie tecniche chirurgiche. (Lindhe 1982, Nyman 1985, Karring 1986, Ramfjord 1987, Becker 1990, etc…) (Kleser B. “Non surgical…” Proceedings 1o European Workshop Period. 1993)
Si tratta ora di capire come viene eseguita questa igiene professionale. Innanzitutto gli strumenti adatti all’esecuzione della seduta:

* gli scaler ultrasonici. Per anni si sono usate le courette manuali per rimuovere il tartaro e levigare le radici, oggi si è visto che gli scaler ultrasonici lavorano meglio degli strumenti manuali perché
1) non sono “operatore dipendenti”, sono cioè in grado di fare un buon lavoro indipendentemente dalla abilità manuale dell’operatore.
2) consentono di ottenere lo stesso risultato impiegando meno tempo e con meno disconfort per il paziente

Lo studio ha dimostrato che con gli strumenti sonici si sono ottenuti gli stessi risultati ottenuti con gli strumenti manuali nella riduzione di PPD quando lo stesso è minore o uguale a 6 mm e hanno mostrato un miglioramento nel livello di attacco clinico con meno recessione con il PPD iniziale maggiore o uguale a 7 mm. (Beuchat M,Busslinger A,Schmidlin P R,Michel B,Lehmann B,Lutz F:Clinical comparison of the effectiveness of novel sonic instruments and curettes for periodontal debridment after 2 months. J Clin Periodontal 2001;28:1145-1150 Munksgaard,2001.)
"La lucidatura sottogengivale" con inserti per scaler ultrasonici coperti con rivestimenti in teflon mostra di raggiungere risultati almeno così effettivi come quelli ottenibili con lo scaling tradizionale.
Ciò significa che questa può essere la strumentazione di scelta per il trattamento di mantenimento delle tasche residue.” (Kocher T, Konig J, Hansen P, Ruhling A: “Subgingival polishing compared to scaling with stell curettes: a clinical pilot study” J.Clin. Periodont. 2001; 28:194-199)
"La rimozione sottogengivale della placca può essere fatta a mano e /o con strumenti ultrasonici."

Gli ultrasuoni hanno l’aggiuntivo benefico effetto di produrre una superficie liscia senza una estesa rimozione di cemento” (Westfelt E:”Rationale of mechanical plaque control” J.Clin.Periodont. 1996; 23:263-267)
Sebbene gli strumenti manuali e quelli ultrasonici abbiano la stessa efficacia nel debridement delle superfici radicolari, vi sono altri vantaggi per utilizzare gli ultimi come l’incremento di detersione determinato dagli effetti acustici degli ultrasuoni, da un più facile e migliore accesso alle aree difficilente raggiungibili come le forcazioni radicolari, e la modificazione della composizione della placca dentale per effetto della distruzione della parete cellulare dei batteri.” (Kieser J.B: “Nonsurgical periodontal therapy” in: Proceedings of the 1st European Workshop on Periodontology, by Lang NP, Karring T. Ediz. Quintessence boobs 1993)
* Altra questione sulla quale concentrare l’attenzione è come si procede nella detersione della bocca? Una volta molti odontoiatri procedevano con sedute a “quadranti”. Si concentravano, cioè, su ¼ della bocca ogni volta. Oggi si tende decisamente a fare tutta la bocca ogni volta, ripetendo in nuove sedute tutta la procedura fino al raggiungimento della salute dei tessuti. Il trattamento delle infezioni parodontali spesso consiste in consecutivi root-planings per quadranti, senza una appropriata disinfezione delle rimanenti nicchie intra-orali.
La disinfezione dell’intera bocca, invece, ha come effetto una riduzione-eliminazione della patologia parodontale nettamente superiore, soprattutto per le tasche sottogengivali. (Bollen C. M. e Al. “The effect of a one stage full-mouth disinfection…” J. Clin. Period: 1998: 25; 56-66)
Questo studio include 20 soggetti (test) che sono stati trattati con scalling e root planing di tutta la bocca in un’unica seduta, e 20 soggetti (controllo) che sono stati trattati quadrante per quadrante. In conclusione: la disinfezione della intera bocca in una seduta conduce a risultati clinici nettamente superiori a quelli ottenibili con la tradizionale terapia (Morgardini C., Steenberghe D., Quirynen H. “One stage full-versus partial-mouth…” IX Congr. Int. SIdP, Milano 6-8 Maggio 1999)
Va tenuto presente che un appuntamento per l’igiene professionale dell’intiera bocca non può risolversi in pochi minuti. Sono necessari dai 45 ai 60 minuti, a seconda delle condizioni di igiene di partenza, per ottenere un valido risultato.
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