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Igiene domiciliare
a cura di
Dott. Giulio C. Leghissa
Libero
Professionista in Milano

 
Indice
La carta dei servizi
Salute e malattia parodontale
Fumo e parodontopatie
Risultati scientifici sui danni
Risultati scientifici sui danni 2
Parodontopatie
Patogenesi della parodontite
Parodontite e malattie sistemiche
Igiene domiciliare 1
Igiene domiciliare 2
Igiene professionale
Antiossidanti e salute parodontale


E’ dimostrato in modo incontrovertibile che una attenta igiene orale domiciliare è alla base del mantenimento di uno stato di buona salute di denti e gengive.
Buona igiene orale che significa detersione meccanica, quotidiana del biofilm batterico dalla superficie dei denti, del margine gengivale, degli spazi interprossimali.
Buona igiene che rappresenta la condizione indispensabile per la lotta all’alitosi, che molti credono essere di origine digestiva e che, invece, nella grande maggioranza dei casi dipende da una insufficiente igiene orale, con accumulo di placca e liberazione, da parte dei batteri, di sostanze maleodoranti.
In aggiunta le microlesioni che si creano nel solco gengivale consentono la fuoriuscita di sangue che stagna nel solco, va incontro a fenomeni putrefattivi e aggrava in modo drammatico l’alitosi.

Ma come si realizza una corretta igiene orale?
“il clinico dovrebbe raccomandare il minimo numero di strumenti per l’igiene orale domiciliare per ottenere il massimo risultato.”
(M.Darby:”Can we succesfully maintain risk patients?” Int J Dent Hygiene 2003; 1:9-15)
E’ per questo che una corretta igiene orale domiciliare si basa su due strumenti fondamentali:

           • spazzolino elettrico                                          • scovolino interprossimale





                                                                                                                          
a questi può, eventualmente, essere aggiunto il    •   filo interdentale.            

Come deve essere lo spazzolino?

? testina abbastanza piccola da giungere ovunque
? setole sintetiche
? setole relativamente rigide
? con le punte arrotondate 

                                                         
Setole dello spazzolino con punte arrotondate                                               Spazzolino con setole taglienti

Sull’uso dello spazzolino da denti e sulle ipotetiche colpe dello stesso si è detto di tutto, facendo così entrare di diritto questo argomento nel novero delle…leggende metropolitane!
Per esempio si continua a sostenere che un uso troppo energico dello spazzolamento determina le abrasioni gengivali.

Chi mai lo ha dimostrato?
Questo studio dimostra che le abrasioni gengivali non sono influenzate dalla forza dello spazzolamento, ma sono influenzate dalla forma della parte terminale delle setole
(M.M.Danser, M.F.Timmerman, Y.Ijzerman, H.Bulthuis, U.van der Velden, G.A.van der Weijden: “Evaluation of the incidence of gingival abrasion…” J.Clin. Periodontol. 1998; 25:701-706)

“Gli spazzolini duri causano meno abrasioni di quelli morbidi, con differenze tra le differenti marche per quelli morbidi e medi, ma non per quelli duri.
La spiegazione potrebbe essere che gli spazzolini morbidi determinano un aumento della ritenzione di pasta dentifricia a causa della sottigliezza e dell’alto numero di filamenti. Questa pasta dentifricia, che è abrasiva, rimane così maggiormente
a contatto con la superficie dentale anche a causa della maggiore flessibilità dei filamenti.



I dati, comunque, sconsigliano l’uso di spazzolini duri per il potenziale effetto dannoso sui tessuti gengivali, anche se le differenze tra i diversi spazzolini hanno, in realtà, scarsa influenza clinica, poiché i dati indicano che spazzolino e dentifricio produrrebbero solo un minimo danno dentinale anche dopo molti anni di uso.”
(Dyer D, Addy M, Newcombe RG: “Studies in vitro of abrasion by different manual toothbrush heads and a standard toothpaste.” J.Clin.Periodont. 2000; 27:99-103)

Al contrario: “questi risultati suggeriscono che la stimolazione meccanica con lo spazzolino da denti offre un addizionale beneficio nelle gengive infiammate, stimolandone la microcircolazione e lo scambio di ossigeno.”
(M.Tanaka, T.Hanioka, M.Kishimoto, S.Shizukuishi: “Effect of mechanical toothbrush…” J.Clin. Periododntol. 1998; 25:561-565)

“più del 50% della popolazione ha almeno un sito con una recessione gengivale…la prevalenza delle recessioni è uguale nei pazienti con buona o cattiva igiene orale. Si ritiene che le cause delle recessioni siano multifattoriali con un tipo maggiormente associato a fattori anatomici, ed un altro tipo a fattori psicologici e patologici.
…varie forme di trauma, come lo spazzolamento vigoroso, attacchi aberranti di frenuli, trauma occlusale, procedure operative, sono state ritenute giocare un ruolo nella eziologia delle recessioni gengivali.”
(M.M.Kassab, R.E.Cohen: “The etiology and prevalence of gingival recession” JADA 134; february 2003: 220-225) 

 

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