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Fumo e russamento 3

 
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Fumo e russamento
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Byte per il russamento
Avanzamento bimascellare per OSAS


Curiosamente però un’analisi dello Sleep Heart Health Study trova un’associazione inversa tra fumo e OSA: dopo aggiustamento per diversi fattori di rischio inclusi età e BMI, i fumatori sembrano avere un numero di eventi ostruttivi per ora di sonno (AHI= Apnea-hypopnea index) inferiore rispetto ai non fumatori. Gli autori spiegano questa collezione inversa con il fatto che le persone con OSAS più severa più probabilmente vengono indotte a smettere di fumare.

La relazione tra fumo e russamento passa anche attraverso un altro concetto: il potenziamento del rischio cardiovascolare.

Infatti la sindrome delle apnee ostruttive nel sonno è di per se’ un importante fattore di rischio per lo sviluppo di aterosclerosi e morbilità cardiovascolare; il fumo lo è altrettanto. Lo stress ossidativo e l’infiammazione costituiscono meccanismi patofisiologici conosciuti in entrambe le condizioni.

Uno studio recente ha dimostrato che i fumatori presentano livelli più elevati di proteina C reattiva , ceruloplasmina, aptoglobina e trigliceridi e più bassi livelli di colesterolo HDL rispetto ai non fumatori. Inoltre questo studio rilevava un significativo potenziamento di effetto tra il fumo e severità delle apnee sui livelli di ceruloplasmina e HDL. C’è quindi potenzialmente, secondo quanto riportato dagli autori, un effetto sinergico tra fumo di sigarette e apnee nel sonno nel determinare i livelli ematici di alcuni dei markers biochimici del rischio cardiovascolare.

Sono stati inoltre condotti vari studi sugli effetti del fumo in gravidanza, sia per quanto riguarda l’effetto sul decorso della gravidanza stessa, sia sui potenziali effetti post-natali sul bambino.

Le madri fumatrici hanno una maggior frequenza di sanguinamento uterino durante la gravidanza.

L’esposizione prenatale al fumo di sigaretta correla con un incremento di frequenza e lunghezza delle apnee ostruttive nel neonato e con una riduzione del peso alla nascita (rischio relativo 2.76, 95% intervallo di confidenza: 1.63 a 4.69; P=.001).

La relazione tra fumo prenatale e manifestazioni apnoiche post-natali presenta un pattern dose-risposta. I neonati inoltre presentano un rischio ancora maggiore di apnee ostruttive se entrambi i genitori fumano. Tale dato può rappresentare un punto focale nello studio dei determinanti della SIDS.

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