Danni del fumo e diagnosi precoce
Fumate e proprio non riuscite a smettere? Allora tenetevi sempre sotto controllo con esami specifici che riescono a individuare ed evidenziare i danni provocati dalle sigarette quando ancora non è presente alcun sintomo.
Purtroppo è noto che tutti i prodotti di combustione del fumo di tabacco possono indurre una serie di danni biologici che si traducono, per prima cosa, in un maggior rischio di sviluppare tumori polmonari, nella precoce comparsa di arteriosclerosi, in danni respiratori come bronchite cronica, enfisema e riduzione dei livelli di ossigeno nel sangue. Lo scopo di questo articolo è quello di capire se questi danni si possono diagnosticare prima che inducano un reale stato di malattia al fumatore.
Con le attuali tecniche di diagnostica per immagini è possibile una diagnosi precoce delle malattie correlate al fumo attivo e passivo? Certamente oggi la risposta è positiva. La T.A.C. spirale con alta risoluzione è l'esame che permette di evidenziare i danni provocati al polmone dal fumo quando ancora non è presente alcun sintomo. Ciò è possibile con un esame che dura al massimo 10 minuti e non richiede alcuna preparazione.
Comunemente si crede che la T.A.C. serva unicamente per la diagnosi del tumore; invece è utile anche per altre malattie provocate dal fumo? Oltre al tumore il fumo provoca l'infiammazione cronica dei bronchi e l'enfisema polmonare. La T.A.C. può far vedere queste malattie, e in particolare l'enfisema, con notevole precocità e precisione, tanto da permettere la cosiddetta 'quantificazione', cioè una stima della quantità di polmone interessato dalla malattia.
I danni provocati dal fumo non sono però limitati al polmone ma interessano anche l'apparato cardio-vascolare, la cosiddetta arteriosclerosi. Quando questa malattia interessa le arterie coronarie cardiache il rischio di infarto aumenta; una applicazione molto recente della T.A.C., chiamata 'multistrato', consente di fare una valutazione della placche calcificate delle coronarie, identificando i soggetti a più alto rischio di infarto. Ciò permette al medico curante di intervenire precocemente consigliando una dieta appropriata e una modificazione degli stili di vita.
Quindi è corretto affermare che l'identificazione dei danni polmonari e vascolari in fase precoce, e in particolare prima che siano presenti i sintomi, è utile ai fini della prevenzione? Certamente. La possibilità di riconoscere queste alterazioni in soggetti ancora giovani (45/50 anni) consente al clinico di sviluppare un programma di prevenzione al fine di contenere lo sviluppo della malattia.Il cardine della prevenzione è la cessazione dell'abitudine al fumo, ma è interessante osservare che anche chi non riesce a smettere di fumare può, con una alimentazione giusta e ricca di sostanze 'antiossidanti', migliorare il suo bilancio ossidativo, riducendo i danni del fumo. Integrando con una corretta alimentazione e un moderato esercizio fisico si migliora lo stato nutrizionale e si aumentano le difese immunitarie.
Ma tutti coloro che fumano da molti anni presentano danni polmonari o vascolari? La cosa interessante che la T.A.C. spirale ha contribuito a mettere in luce negli ultimi anni, è che ogni individuo ha una sua risposta biologica. Vediamo persone che fumano da 40 anni e non presentano significativi danni polmonari o vascolari e, viceversa, altri, che fumano da non più di 20/25 anni un numero di sigarette inferiore alle 20 al giorno, con danni molto gravi.
Come si spiegano queste differenze? In parte con lo stile di vita ma sicuramente con una predisposizione genetica. Possiamo quindi affermare che la funzione di questo esame non si limita a identificare genericamente un danno ma orienta il clinico ad una maggiore o minore attenzione in funzione della situazione evidenziata al primo esame.
È possibile anche una prevenzione del tumore polmonare?
La vera prevenzione, la cosidetta prevenzione primaria, consiste nell'abbandono dell'abitudine al fumo. Esiste però anche la prevenzione secondaria che consiste nella possibilità di diagnosticare il tumore quando è in fase iniziale e può essere asportato completamente. È questo l'ambito nel quale la T.A.C. spirale, in particolare multistrato, gioca un ruolo fondamentale perché è l'esame dotato di maggiore sensibilità nel riconoscere i piccoli noduli polmonari, che sono spesso espressione di tumore iniziale.
Con diete, farmaci e uno stile di vita adatto si può ridurre il rischio del tumore? La risposta è complessa perché l'insorgenza dei tumori polmonari nei giovani fumatori sembra essere collegata a problemi di natura genetica, mentre sopra i 70 anni l'aumento dei tumori polmonari è da imputare alle ridotte difese immunitarie e il rallentato turn-over cellulare. Ecco perché proprio nell'anziano può essere lo stile di vita il vero baluardo di difesa all'insorgenza del tumore. Più infatti ci alimentiamo adeguatamente e teniamo in allenamento i nostri muscoli più le difese immunitarie e la differenziazione cellulare si mantengono ad un buon livello. Il sistema immunitario è correlato alla nutrizione e all'ottimizzazione del nostro metabolismo.
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