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Epidemiologia

 
Indice
Danni cardiovascolari
Meccanismi dannosi del fumo - I
Meccanismi dannosi del fumo - II
Epidemiologia
Piano di azione preventiva


Bastano alcuni dati per evidenziare l’impressionante relazione che lega fumo e patologia cardiovascolare: 

  • I fumatori hanno un rischio quadruplo di eventi coronarici rispetto ai non fumatori. 
  • In essi il rischio di morte è aumentato del 70%. 
  • Gli effetti nocivi sono correlati al numero di sigarette fumate. 
  • Nelle donne giovani, in cui il rischio di coronaropatia è basso, il verificarsi di un infarto è dovuto al fumo nel 75% dei casi. 
  • Il fumo moltiplica gli effetti dannosi degli altri fattori di rischio (ipercolesterolemia, diabete). 
  • La modificazione dell’abitudine al fumo genera, nel corso dei successivi 20 anni, una riduzione di oltre il 50% del rischio coronarico per coloro che sono passati da 20 a 0 sigarette/giorno ed un incremento del rischio superiore al 100% per coloro che sono passati da 20 a 40 sigarette/giorno. 
  • I fumatori che smettono prima dei 50 anni riducono a metà il proprio rischio di morire nei successivi 15 anni rispetto a coloro che continuano a fumare; alcuni dati suggeriscono che si riduce il rischio di morte anche smettendo di fumare all’età di 70 anni.




 

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