Meditazione per chi fuma
Non si tratta di “smettere di fumare”, ma di deautomatizzarsi. E la meditazione è proprio questo: deautomatizzare. Certo, se lo ZEN può trasformare in meditazione il bere una tazza di tè ed arriva a farne una cerimonia, perché non fare lo stesso con il fumo? Anche fumare può essere una splendida meditazione. Quando tiri fuori il pacchetto di sigarette, compi ogni gesto con lentezza. Goditi ogni istante, senza fretta. Sii veramente attento, consapevole: tiralo fuori lentamente con estrema attenzione poi, sempre molto lentamente prendi una sigaretta dal pacchetto. Nulla a che fare con l’abituale fretta meccanica d’un tempo. Quindi comincia a tamburellare la sigaretta sul pacchetto, ma con estrema attenzione: ascoltane il suono, come si fa nello ZEN quando il samovar comincia a cantare ed il tè si mette a bollire. Seti il profumo, la fragranza della sigaretta e la sua bellezza.
Il tabacco è divino, come ogni altra cosa nell’universo. Con questa attitudine metti la sigaretta tra le labbra e accendila, rimanendo sempre assolutamente attento a godere ogni atto, ogni piccolo gesto, e dividilo in una serie di movimenti lentissimi, così potrai esercitare la tua consapevolezza. Quindi aspira la prima boccata. Riempiti i polmoni fino i fondo. Come se fosse un nuovo Yoga per la nuova era! Poi espira, guarda il fumo che si dissolve nell’aria,rilassati, aspirare un’altra boccata, procedi con estrema lentezza. Se riesci a fare ciò, ti sorprenderai: presto ti accorgerai di quanto sia stupido tutto questo. Non perché altri te lo hanno detto, non perché altri lo condannano: lo vedrai di persona. E vedendolo non sarà solo una constatazione intellettuale, lo realizzerai con tutta la tua capacità di una vera comprensione. Così, se u giorno il vizio cesserà, cesserà per conto suo. Se continuerà, continuerà e basta.
Non c’è da preoccuparsi ma solo da restare bene attenti, consapevoli. Questo è il segreto: deautomatizzarsi, perché ci sia spazio per un’eventuale cambiamento.
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