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Le strategie di E.O. per smettere di fumare

Avendo veramente deciso di ridurre i danni del fumo, dopo decenni di 20 e più sigarette al dì, sono passata, già da molti anni, a fumare mediamente 2/4 volte al dì.
Ecco le strategie che ho adottato per smettere di “dipendere dal fumare” senza privarmi del tutto di ciò che mi piace.

Per ridurre quantità e frequenza.
Ho eliminato i pacchetti di sigarette preconfezionate sostituendoli con tabacco e cartine. In tal modo il fumare comporta lo smettere di fare altre attività: è infatti necessario avere le mani libere per estrarre tabacco e cartine, fare la sigaretta, riporre tabacco e cartine. Diventa inevitabile fumare meno spesso e, facendo sigarette sottili e morbide, anche la quantità di nicotina e catrame sono ridotti. Usando tabacco non trattato si finisce col trovare spesso fastidioso l’odore del fumo delle sigarette nei pacchetti e questo aiuta, insieme al risparmio di denaro, a non ricadere nelle vecchie abitudini.

Per posticipare la prima sigaretta della giornata.
Quando viene voglia di fumare rilassare la mandibola (lasciare che cada verso il basso, le labbra si socchiudono, i denti non sono in contatto) e respirare abbondantemente dalla bocca. Questo, per me, può sostituire, a modo suo, il piacere di succhiare per aspirare il fumo. Inoltre, per rimandare a "più tardi" il fumare, bere acqua ed impegnare la mente con un progetto interessante.

Fumare esercitando la consapevolezza.
Il mistico indiano Osho ne ha fatto una tecnica di meditazione che allego (liberamente tradotta) e che suggerisco di sperimentare almeno una volta.

E.O.

Leggi la tecnica di meditazione citata da E.O.

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