Indice
Introduzione al fitness del fumatore
La mobilizzazione di un torace
La mobilizzazione di un torace 2
Esercizio fisico: "salvavita costo zero"
L'UNIKO
UNIKO: lavori scientifici
Uniko: poster
Free-Aspire
Free-aspire: POSTER
Lo SPIROTIGER


L’allenamento dei muscoli peribronchiali: UNIKO 
   
         

                                                          
I muscoli peribronchiali, situati attorno ai bronchi, sono quelli deputati al reclutamento del catarro che ristagna alle basi dei polmoni e che non riesce ad essere espettorato naturalmente e vanno quindi allenati per essere in grado di compiere la loro funzione. Questo allenamento diventa fondamentale nei soggetti con bronchiectasie,BPCO,asma bronchiale ed enfisema; tutte patologie in cui la produzione di catarro è molto elevata e quindi la quantità di eventi infettivi che si sviluppa è rilevante.L’apparecchio che ci consente questo tipo di allenamento è l’UNIKO.

Il sistema Uniko®TPEP ,proposto dalla ditta italiana MPR, è un apparecchio biomedico professionale che favorisce la rimozione delle secrezioni e consente di effettuare una ginnastica specifica dei muscoli respiratori.

TPEP® Temporary Positive Expiratory Pressure

UNIKO® eroga una PEP (pressione espiratoria positiva) attivata da un trigger regolabile.
La pompa di resistenza produce una pressione di solo 1 cm H2O e termina l’erogazione
della pressione prima della fine della fase espiratoria (Temporary PEP). 
                                                                                                      
In posizione seduta, con il naso chiuso e il boccaglio ben serrato tra le labbra il paziente
inizia il trattamento con UNIKO®
     


Uniko ci consente un doppio utilizzo: per la ginnastica peribronchiale e come aerosol a pressione positiva.
E’ stato calcolato che il tempo minimo occorrente al catarro per risalire dalle basi ed essere eliminato è di 3’ quindi l’esercizio con UNIKO va eseguito per steps non inferiori ai 5’ consecutivi e per un totale di circa 20’ 2 volte al giorno.
Durante la fase inspiratoria il paziente inspira a tubo libero senza alcun supporto pressorio.



Durante la fase espiratoria un sensore attiva la pompa di resistenza che eroga un flusso
contrario all’aria espirata dal paziente.



La pressione contraria erogata è di circa 1 cm H2O.
La pressione è generata da una pompa a pistone che produce un flusso pulsante di circa
42 cicli al secondo.
Prima della fine della fase espiratoria la pompa si ferma permettendo al paziente di finire
l’espirazione a pressione ambiente.

La tecnologia impiegata durante l’esercizio con UNIKO® riunisce quattro importanti
momenti fisioterapici:
       - PEP (temporanea)
       - VIBRAZIONI
       - ESPIRAZIONE A GLOTTIDE APERTA E ACCELLERAZIONE DI FLUSSO 

PEP (temporanea)

Applicare una PEP (pressione espiratoria positiva) consente di mantenere aperti i dotti di
Lambert favorendo la ventilazione collaterale. Questo è il principio di funzionamento di ti
tutte le tecniche riabilitative che impiegano una resistenza al flusso espiratorio.

Normalmente le pressioni impiegate da questi sistemi sono piuttosto elevate (tra i 10 e i
20 cm H2O), mentre UNIKO® genera un flusso contrario all’espirazione talmente lieve da
non richiedere un eccessivo carico di lavoro da parte del paziente. L’interruzione della
resistenza durante la fase espiratoria, provoca un gradiente pressorio che è in grado di
favorire la riduzione della pressione all’interno delle vie aeree. La riduzione della pressione interna migliora l’elasticità alle pareti del polmone riducendo l’eccessiva sovradistensione delle pareti.


VIBRAZIONI

Il flusso oscillatorio generato dalla pompa a pistone produce una vibrazione che si
trasmette in tutto il tratto respiratorio consentendo alle secrezioni di staccarsi dalle pareti
interne dei polmoni.

ESPIRAZIONE A GLOTTIDE APERTA E ACCELLERAZIONE DI FLUSSO

La particolare conformazione del boccaglio e le dimensioni del connettore impongono al
paziente di effettuare un espirazione attiva non forzata. Di fatto viene effettuata una
“espirazione a glottide aperta” che oltre a prolungare la fase espiratoria produce
un’accelerazione del flusso espiratorio.
L’espirazione attiva contrae i muscoli intercostali interni e i muscoli addominali
favorendone il reclutamento.
La somma di questi esercizi simultanei, associando una corretta terapia farmacologia,
rendono possibile il recupero, in tempi brevi, di riabilitazione respiratoria.

Man mano che il paziente si allena possiamo irrigidire la resistenza che offre l’apparecchio durante l’espirazione ottenendo così un allenamento progressivo.
Lo scopo finale è quello di ripulire a fondo il tessuto polmonare ed aumentare sensibilmente il tempo di espirazione; questo avviene perché bonificando le aree infette dove non avvenivano più scambi gassosi si recuperano zone nuove deputate alla respirazione. 


 


 

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