Alimentazione e rischio tumorale 2
a cura di Dr.ssa Francesca Noli
Biologo Nutrizionista Spec. in Scienza dell'Alimentazione Spec. in Igiene Giornalista Pubblicista
5. Limitare il consumo di carni rosse ed evitare il consumo di carni conservate Molti alimenti di origine animale sono nutrienti e sani se consumati in modeste quantita’. Le carni rosse comprendono carni bovine, di capra, di agnello, e di maiale, mentre le carni bianche comprendono pollo e tacchino. Un consumo eccessivo di carni rosse e conservate e’ associato con un rischio aumentato per tumore al colon-retto.
Si raccomanda, per le persone che mangiano carne, di consumarne meno di 500 g a settimana, vanno limitate le carni conservate (carni in scatola, salumi, insaccati).

6. Limitare il consumo di bevande alcoliche
Non e’ stato evidenziato un livello preciso di consumo di bevande alcoliche al di sotto del quale non c’e’ un aumentato rischio di insorgenza di tumore. Tutte le bevande alcoliche sembrano avere lo stesso effetto. Bambini e donne in gravidanza non dovrebbero consumare mai bevande alcoliche. Chi consuma bevande alcoliche in eccesso ha un rischio aumentato di tumore del cavo orale, della faringe, della laringe, dell’esofago, del colon (uomo), della mammella (donna in pre e post menopausa) e un probabile aumentato rischio di tumore al fegato e colon (donna). La quantita’ di alcol si misura in Unita’ alcoliche (U.A.). 1 unita’ alcolica corrisponde a 125 ml di vino, 330 ml di birra o 40 ml di superalcolico.
Si raccomanda, se si consumano bevande alcoliche, di limitarle a non piu’ di 2 unita’ alcoliche al giorno per l’uomo e 1 per la donna.

7. Limitare il consumo di sale e di cibi conservati con e senza sale Un consumo eccessivo di sale e’ associato con un rischio aumentato di tumore allo stomaco. E’ importante che i cereali e i legumi vengano conservati in modo adeguato, evitando luoghi umidi e caldi che favoriscono lo sviluppo di muffe.
Si raccomanda di evitare cibi sotto sale, salati o cibi conservati senza sale. Va limitato il consumo di cibi conservati con sale aggiunto in modo da assumere una quantita’ di sale inferiore a 6 g (2.4 g di sodio) al giorno. Non bisogna consumare cibi contaminati da muffe (in particolare cereali e legumi).

8. Assicurare un adeguato apporto dei nutrienti attraverso il cibo Un alto dosaggio di supplementi puo’ svolgere affetto protettivo nei confronti dei tumori o puo’ causare tumori. C’e’ una probabile associazione tra consumo di alimenti ricchi di calcio e diminuzione di tumore al colon-retto e di alimenti ricchi di selenio e diminuzione di tumore alla prostata. D’altro canto c’e’ una stretta associazione tra consumo di supplementazione di beta carotene e aumentato rischio di tumore al polmone.
E’ preferibile pertanto coprire i fabbisogni giornalieri di nutrienti attraverso gli alimenti e le bevande. Da qui l’importanza di un regime alimentare molto vario che comprenda tutti i gruppi di alimenti. Non si raccomandano supplementi di vitamine e minerali per la prevenzione dei tumori.

9. Allattare per almeno 6 mesi L’allattamento al seno svolge un ruolo protettivo nei confronti dei tumori e di altre malattie sia per il bambino che per la mamma.
Si raccomanda di allattare al seno in modo esclusivo fino a 6 mesi e di continuare anche dopo.

10. Seguire le raccomandazioni per la prevenzione ai tumori anche dopo guariti I trattamenti di molte forme di tumore stanno migliorando a tal punto che e’ possible che chi ha avuto un tumore possa sopravvivere cosi’ a lungo da ammalarsi di un nuovo tumore o di altre malattie croniche.
Si raccomanda a chi ha sconfitto il tumore di seguire le indicazioni alimentari fornite da uno specialista. Se possible, e se non ci sono indicazioni diverse, vanno seguite le raccomandazioni per l’alimentazione, il mantenimento di un peso adeguato e l’attivita’ fisica indicate per la prevenzione dei tumori.
BIBLIOGRAFIA Food, Nutrition, physical Activity, and the Prevention of cancer: a global Perspective World cancer research fund- American Institute for cancer research 2007 http://www.wcrf.org/research/expert_report/recommendations.php
AA.VV. Linee Guida per una sana alimentazione italiana Revisione 2003
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